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Vicino alla città di Benevento, vi sono due fiumi molto rinomati. Uno Sabato, l’altro Calor del vento; si dicono locali indemoniati. Un gran noce di grandezza immensa, germogliava d’estate e pur d’inverno; sotto di questa si tenea gran mensa da Streghe, Stregoni e diavoli d’inferno.


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giovedì, 28 febbraio 2008

Batticuore notturno (Tokimeki tunaito) noto in Italia come Ransie la strega è un manga di Koi Ikeno edito dalla Shueisha in Giappone dal 1982 al 1995 in 30 tankobon, seguiti poi nel 2000 dallo speciale Nei pressi di una stella che conclude la serie.
In Italia il manga è uscito soltanto nell'ottobre del 2002, con cadenza mensile, rispettando la suddivisione in 30 volumi scelta per l'edizione originale. La serie animata è invece stata trasmessa negli anni Ottanta come Ransie la strega, titolo che compare anche nell'edizione italiana del manga Batticuore notturno e nel successivo Batticuore a mezzanotte. 

I primi 16 volumi hanno come protagonista Ranze (Ransie) Eto, una studentessa delle medie apparentemente normale, nasconde un grande segreto: è figlia di un vampiro di nome Mori (Boris), scrittore di dubbio successo, e di un lupo mannaro (l'aggressiva Sheera). Tutta la sua famiglia proviene da un universo sconosciuto ai terrestri, chiamato Mondo Magico, nel quale vivono appunto mostri e figure fiabesche di ogni genere dotati di poteri soprannaturali. Ranze assume le sembianze delle vittime del suo morso, lasciando la sfortunata in stato incosciente, almeno fino a quando Ranze non starnutisce riassumendo così il suo aspetto, mentre la vittima riprende conoscenza non ricordandosi di nulla. Ranze però viene educata come un'umana e frequentando la scuola s'invaghisce di un compagno di classe, Shun Makabe, destando l'ira dei suoi genitori che preferirebbero un genero meno normale. La trama ruota intorno a questo amore in principio non corrisposto e si arricchirà (come del resto le tavole dell'autrice) di nuovi spunti e particolari, nonché frequenti colpi di scena. Il più sconcertante è senza dubbio la rivelazione che Shun altri non è che il fratello gemello di Aron, principe ed erede del Mondo Magico, allontanato alla nascita insieme alla madre e ignaro delle sue origini. Dal numero 17 fino al 22 viene approfondito il personaggio di Narumi Ichihashi, amica d'infanzia di Rinze Eto, il fratellino di Ranze, che ottiene casualmente il potere di dar vita a qualsiasi cosa attraverso il bacio. Nella terza ed ultima parte al centro della narrazione vi sono le vicende amorose di Aira Makabe, la secondogenita di Ranze, dotata anch'essa di poteri magici molto misteriosi. Sullo sfondo sarà inoltre raccontato il tormentato rapporto d'amore tra Taku (fratello maggiore della protagonista) e la principessa Coco (figlia del nuovo re del Mondo Magico, Aron, salito al trono dopo la morte del padre). A questi otto volumi segue il volume speciale conclusivo Nei Pressi di una Stella (Hoshi no yukue). 

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lunedì, 25 febbraio 2008

Regina del folklore beneventano, la Janara, o strega, era (ed è?) considerata l’insidiatrice delle porte delle case. Una delle derivazioni, infatti, del termine janara la si fa comunemente risalire dal latino “ianua”, “porta”, e proprio dinanzi alle porte, secondo la tradizione-superstizione, era necessario collocare una scopa, piuttosto che un sacchetto con grani di sale, perché lei, costretta a contare i fili della scopa, o i grani di sale, indugiasse fino al sorgere del sole, la cui luce pare fosse sua “mortale” nemica.

Alla figura di strega si associa sempre quella di voli notturni, di riunioni che avvenivano durante la notte. Il termine “strega”, infatti, deriva dal latino strinx, un uccello rapace notturno a cui si attribuivano poteri malefici.

Capace di volare, di scatenare terribili tempeste, di provocare l’aborto nelle giovani mamme, ma anche negli animali, di tramutarsi in questi ultimi, o, addirittura, di render folli i bambini, la janara, dopo aver compiuto il rito in cui ungeva il proprio corpo, partiva alla volta di avventure notturne in cui, in compagnia delle sue “amiche” e di compagni demonj, ballava e banchettava sotto lo sguardo vigile di Belzebuch, principe del demonio.

Kinda alle 08:49 |permalink|streghe, janare |
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sabato, 23 febbraio 2008

TREMATE, TREMATE,

LE STREGHE SON TORNATE!

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venerdì, 22 febbraio 2008

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Occhio di Tritone, dito di rana,

questa è una pozione assai strana!

Forca di vipera, punta d'orbetto,

zampa di ramarro e ala di gufetto.

Bolli e ribolli brodo infernale

per una fattura che faccia male!

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giovedì, 21 febbraio 2008

Scura la Notte e chiara la Luna

 ascoltate delle Streghe la Runa

Nord e Sud, Oriente e Occidente

giungi a me immediatamente.

Per le forze in Terra e in Mare

devi ora a me obbedire.

Bacchetta e amuleto, coppa e spada

ascoltate la mia parola vaga,

totem, coltello, spago e incensiere

prendete vita al mio volere.

Per le forze delle Streghe lama  

giungete ora, l'ordine chiama.

Regina d'Inferno o del chiaro Cielo

manda il tuo aiuto a me che lo anelo.

Splendente Orione, della notte padrone

tu solo, mi puoi esaudire.

Per le forze in Terra e in Mare

come io voglio, così s'ha da fare!

Per il potere di Luna e Sole

saranno esaudite le mie parole...

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Quando è notte il lupo grida all’ombra della luna
La danza delle streghe non porta mai fortuna.
Fuochi e spiriti ballate
Dentro il cerchio della luce
Dalle tenebre sorgete.
Dodici rintocchi squarciano la notte scura
La danza delle streghe, signore di paura…

Kinda alle 08:52 |permalink| |
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lunedì, 18 febbraio 2008

Un gatto bianco e solitario gira il mondo

con il suo carico di magia e fortuna.

La sua coda sfiora la pelle e tocca il cuore

realizzando i sogni più profondi

che un uomo possa avere....

(Antica leggenda indiana)

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domenica, 17 febbraio 2008

Io sono una strega.
Quando mi faccio valer per me stessa e le mie idee, mi chiamano Strega.
Quando mi faccio valere per coloro che amo,mi chiamano Strega.
Quando parlo apertamente, faccio le cose a modo mio, mi chiamano Strega.
Quando mi rifiuto di tollerare l'ingiustizia e mi ribello, sono definita una Strega.
Lo stesso accade quando prendo del tempo per me stessa invece di essere la donna servizievole per tutti, quando sono un po' egoista.
Sono orgogliosa di essere una strega!
Significa avere il coraggio e la forza di permettere a me stessa di essere quella che realmente sono e non diventare l'idea degli altri di ciò che dovrei essere.
E se questo mi rende una strega, così sia.
Io amo tutto ciò, e posso chiamarmi una Strega adesso!

streghedibn alle 19:35 |permalink| |
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